Quali sono le caratteristiche del massaggio californiano

Il massaggio californiano rappresenta un’esperienza di puro piacere sia per il corpo che per la mente. Questo tipo di massaggio ha lo scopo far raggiungere al paziente una sensazione di equilibrio psicofisico con il solo aiuto delle mani. Il massaggio californiano può essere appreso solo tramite corsi specifici effettuati in scuole altamente professionali. Se vivete in Puglia, ad esempio, potete cercare un corso di massaggio a Taranto e dintorni e chiedere delle informazioni per poterlo apprendere professionalmente.

Se nel frattempo volete saperne di più, leggete questa guida e scoprirete tutte le caratteristiche fondamentali del massaggio californiano.

Massaggio californiano: la sua origine

Il massaggio californiano nasce negli anni ‘70 in California, nei pressi di San Francisco. La sua nascita coincide con lo sviluppo di alcune terapie che predicavano il cosiddetto raggiungimento della pratica di liberazione del corpo dagli spiriti negativi, associata ad un costante ricerca del raggiungimento dell’equilibrio della persona. Per questa ragione, i massaggi venivano associati a vere e proprie terapie di gruppo.

Come funziona?

Il massaggio californiano si serve non solo delle mani ma anche dell’utilizzo di oli essenziali che hanno lo scopo di rendere i gesti del massaggiatore il più scorrevoli possibili. Questo tipo di massaggio è definito tra i più sensuali al mondo, proprio perché viene effettuato sulla pelle nuda o su pochi indumenti intimi. La tecnica si basa su movimenti alternati, prima leggeri e poi più profondi e si concentrano in particolar modo sulla pelle. Lo scopo è modellare il corpo il più possibile, toccando tutti i punti sensibili del paziente.

I benefici del massaggio californiano

Il massaggio californiano ha davvero tanti benefici. Primo fra tutti è il raggiungimento di una bellissima sensazione di relax, grazie anche all’uso degli oli che conferiscono al momento una piacevole sensazione profumata. Inoltre, con i movimenti leggeri che vengono effettuati sul corpo del paziente, si risvegliano i sensi e soprattutto si regalano una serie di benefici alle persone più stressate e affaticate. Inoltre, questo massaggio ha degli effetti positivi a carattere psicologico: attraverso un’accurata conoscenza del proprio corpo, si accresce l’autostima e l’appagamento con se stessi.

Quali sono le controindicazioni?

Le controindicazioni non sono così tante. Bisogna semplicemente evitare di seguire il massaggio nel momento in cui non ci si trova in buone condizioni fisiche. È infatti evitabile il trattamento in condizioni febbrili o se si è soggetti a malattie cutanee.

5 errori da non commettere in un profilo Twitter aziendale

Twitter può essere utile per un’azienda, ma va usato con intelligenza. Ecco 5 errori da non commettere quando si gestisce un profilo Twitter aziendale.

Scegliere di affidare la propria comunicazione aziendale ad un social network può rivelarsi una scelta vincente. Tuttavia, è necessario prestare attenzione a tutte quelle strategie di marketing online, utili per evitare di commettere errori di difficile rimedio.

In questa guida, abbiamo deciso di parlarvi di Twitter. Il social dei cinguettii dalle cifre record è certamente una piattaforma ideale nella quale incrementare la propria popolarità e le vendite della propria azienda.

Per questa ragione è indispensabile stare alla larga da 5 errori che potrebbero compromettere la vostra comunicazione su Twitter.

Quali? Scopriamoli insieme.

  1. Uso sbagliato degli hashtag

Come di certo saprete, gli hashtag non sono altro che delle parole accuratamente scelte che aggregano un determinato argomento all’interno di un social network. Ogni parola deve essere sempre preceduta da un simbolo definito cancelletto. Perché è utile? Attraverso un uso accurato degli hashtag un profilo può aumentare la sua visibilità e divenire di successo. Usarli in modo sbagliato ed eccessivo significa compromettere la lettura del post apparendo poco affidabili agli occhi degli utenti.

  1. Scrivere poco

Twitter, come tutti i social che si rispettino, necessita di grande costanza. I followers non sono altro che piantine: vanno curate, ascoltate e perché no, anche accudite. Su Twitter, lo strumento che si utilizza per far ciò è il tweet. Scrivere significa lasciare un margine di discussione. Significa stimolare i propri utenti a rispondere, definire la propria presenza in rete. Ecco perché è fondamentale non scoraggiarsi. Continuate a pubblicare con costanza ed intelligenza i vostri post e i risultati arriveranno.

  1. Comprare i followers

Una delle pratiche più diffuse in passato era l’acquisto dei followers. Veri e propri pacchetti di utenti con lo scopo di incrememtare il proprio numero di seguaci. Una scelta indubbiamente sbagliata. Avere molti followers è certamente gratificante ma di contro può rivelarsi deleterio per un’azienda. Questo perché, spesso, venivano acquistati nominativi di utenti fake o comunque non in target per la propria attività. Risultato: tanti followers ma comunque poco interessati al servizio proposto. Ecco perché è fondamentale lavorare sul proprio profilo aziendale con perseveranza: in questo modo, ogni nuovo utente sarà certamente incuriosito da ciò che proporrete e non rimarrà un semplice numero della vostra piattaforma.

  1. Non affidarsi ad un’agenzia specializzata

Le agenzie di web marketing possono essere molto utili per un’azienda che vuole fare il grande passo su Twitter. Cercate quella che fa per voi. Esistono anche consulenti in web marketing a Milano, Palermo, Bologna e in qualsiasi altra parte d’Italia che possono aiutarvi ad incrementare i vostri seguaci ed il vostro business.

  1. Comunicazione solo professionale

Il vostro profilo Twitter deve parlare della vostra azienda. Ma non troppo. Evitare i soliti post promozionali e cercate di attrarre i vostri followers anche pubblicando tweet più stravaganti, che spaziano dal prodotto che proponete allo scherzo in backstage effettuato ai vostri colleghi. Insomma, variegate il più possibile i vostri post e i followers lo apprezzeranno.

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Valutare la capacità di una modalità di emissione energetica eco sostenibile è un buon passo verso la selezione della sua installazione. Molto importante è,quindi, scegliere una buona azienda che si occupi di installare un attrezzatura fotovoltaico.

L’installazione di un attrezzatura è inizialmente un investimento e capire come e quanto sia possibile risparmiare è un fattore che orienta il compratore nella scelta poiché impatta direttamente sulle bollette e quindi sull’economia familiare o aziendale.

Il guadagno economico dipende innanzitutto dalla produzione effettiva, con un’ottima attrezzatura del sistema fotovoltaico è possibile realizzare una generazione energetica necessaria ad attenuare, in breve tempo, i costi di acquisto e di installazione dell’impianto.

Per questo un prototipo fotovoltaico deve garantire la generazione energetica in modo constante, stabile e sicuro e deve essere in grado di ottenere servizio di alto fascia.

I fattori che determinano l’efficienza di un’attrezzatura sono molteplici, e riguardano direttamente il programma installato e le parti che lo compongono come ad ipotesi moduli, cavi, inverter ma anche fattori ambientali riguardanti il posto di installazione ed il posizionamento.

Per quanto riguarda i fattori esterni all’ attrezzatura è utile tener in considerazione sicuramente l’inclinazione, l’orientamento, la temperatura e la pulizia dei moduli. Trovare la migliore inclinazione rispetto al suolo è una buon regola di ottimizzazione, per poter realizzare un buon attrezzatura fotovoltaico è ideale un’ angolazione di 30-35 gradi ed andrà ad aumentare nei luoghi che si avvicina all’equatore, più ci si avvicina e più aumenta.

 Indirizzare il pannello solare verso meridione ed avere una temperatura intorno ai 25 gradi è altrettanto necessario se si vuole ottenere rendimenti elevati perchè si avranno così le migliori situazioni possibili per la generazione energetica. Logicamente la periodica pulizia dei pannelli è una esercizio che aiuta a conservare elevati standard produttivi dato che la terra ostacola la piena ed effettiva ricezione dei raggi solari sulle celle fotovoltaiche.

Per quanto riguarda i fattori interni all’ installazione dell’ attrezzatura fotovoltaica è rilevante fare attenzione in particolar modo all’usabilità dei pannelli e perciò a guasti ed usure dovute al decadimento dei moduli o alla loro effettiva qualità. Anche se questo può essere un pensiero di poco conto dato che solitamente le aziende del settore danno garanzie a 10, 20 o 30 anni.

Per essere in grado di calcolare il rendimento di un impianto fotovoltaico si prende come confronto lo Standard Test Condition, il quale utilizza una formula per poter valutare il livello di rendimento di un impianto, più alta è la quantità di energia solare che riesce a convertire in energia elettrica e meglio è.

Solo a fine informativo la formula utilizzata dallo Standard Test Condition è la seguente:

R = (potenza impianto / Superficie occupata / 1.000) x 100

Evidentemente questa formula restituisce un prodotto inerente alla parte di energia solare effettivamente convertita in energia elettrica, tuttavia solo in alcune condizioni standard ovvero se vengono considerate:

la massima potenza dell’impianto meglio definita come energia “di picco”
temperatura pari a 25 gradi
irraggiamento solare pari a 1000 watt per metro quadro.

Per maggiori informazioni e delucidazioni si consiglia di contattare un esperto del settore o un’azienda installatrice di un attrezzatura fotovoltaico.

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I 5 errori più commessi nella creazione di un sito web

Quando si crea un sito web, spesso si commettono degli errori che, a lungo andare, possono penalizzare la nostra identità nel mondo internauta. Per questa ragione, esistono su tutto il territorio nazionale delle agenzie che permettono di aiutare l’utente che necessita di creare un proprio sito web. Indipendentemente che si occupino di realizzazione siti web a Lecce, Roma o Milano, la cosa più importante è cercare l’agenzia che più fa per voi e affidarvi a loro.

Preferite fare da soli? Allora eccovi i 5 errori più commessi dagli utenti nella creazione di un sito web e che voi non dovete assolutamente fare!

Usare strutture troppo confuse

Quando un utente visita il vostro sito, deve avere ben chiaro chi siete e cosa offrite. In ogni momento può scegliere di abbandonare la pagina optando per pagine di altri competitor. Cercate di evitare ciò, con siti semplici dal menù chiaro e diretto.

Utilizzare immagini troppo personali

Un sito web rappresenta la vetrina telematica della vostra azienda. Per questo, evitate di caricare foto inutili, che magari non hanno niente a che fare con la vostra attività. Utilizzate immagini professionali, chiare e accattivanti. Sono dettagli importanti: fate attenzione.

Dare poca importanza al mobile responsive

Attualmente, il dispositivo più utilizzato per navigare su Internet è lo smartphone. Non differenziare il proprio sito per gli internauti del mobile è un grosso errore. Un sito versione desktop non è solo disarmonico ma anche esteticamente più confuso. Creare una versione mobile è fondamentale per evitare che gli utenti abbandonino il vostro sito a causa della sua difficile navigazione.

Il sito si carica troppo lentamente

Secondo dei recenti studi, il 75% circa degli utenti abbandona una pagina se questa impiega più di 5 secondi per caricarsi. Un dato che fa riflettere. Il web è un mondo veloce e impaziente: per questa ragione, avere cura di realizzare un sito veloce è estremamente importante per non perdere potenziali clienti.

Il sito non ha una call to action

Quando create un sito web, ponetevi questa domanda: cosa deve fare l’utente sul mio sito? Deve effettuare ordini? O un download? Per fare ciò però, un utente deve essere stimolato. Per questo motivo, le call to action sono uno strumento fondamentale. Stimolate l’utente a lasciare un commento, a condividere un post, a seguirvi sui social attraverso inviti accattivanti ed allentanti. E il vostro sito ne gioverà!

La borsa ortofrutticola: le mode del momento che portano ad una vera e propria rivoluzione

Da alcune statistiche si evince che la borsa ortofrutticola dei consumatori italiani sta per cambiare, i gusti e le mode del momento stanno per rivoluzionare un intero mercato. Cambiano i consumi, cambiano i gusti, cresce la tendenza verso l’esotico e si conferma quella bio.

La domanda che ci si pone è se la Grande Distribuzione Organizzata è pronta a sostenere e ad affrontare questo grande cambiamento ed accontentare i consumatori che vorranno mettere queste novità nella loro borsa ortofrutticola.

Tra i protagonisti della nuova era dei prodotti vegetali che stanno conquistando i consumatori italiani ci sono i burger vegetali, i flan e le zuppe che a discapito di un uso sempre minore di carne stanno conquistando ampia fetta del mercato e dei consumatori italiani sempre più attenti alla loro salute ed alla buona alimentazione.

Il microgreen sarà una vera e propria rivoluzione, oggi ancora muove i primi passi in Italia ma per il futuro è sicuramente una tendenza ed una pratica che si andrà ad affermare sostituendo le vecchie abitudini del passato.

  • I microgreens crescono bene in piena luce, in una posizione ben aerata.
  • Per coltivare in casa con le lampade Bulbo si consigliano da 12 a 14 ore di luce al giorno.
  • I micro-ortaggi richiedono un terreno a impasto misto, ricco di sostanze nutritive e con una buona capacità di ritenzione idrica.
  • Per i microgreens si consiglia un terriccio vegetale semplice non compostato

Come utilizzarli:

Lavare i semi sotto acqua corrente per eliminare residui, immergere i semi in acqua per qualche ora per indurre la germinazione (ogni varietà necessita di tempi diversi, verifica sulla confezione all’acquisto dei semi).

Prendere un contenitore di plastica forato sul fondo con un bordo di massimo 5 cm, riempire la vaschetta con il substrato lasciando 1 cm di distanza dal bordo del contenitore, e comprimere delicatamente.

Eseguire la semina distribuendo i semi uniformemente sulla superficie del substrato, disponendoli a seconda della grandezza del seme. Inumidire subito i semi e il substrato con acqua mediante uno spruzzino, in modo da garantire acqua a sufficienza per 2-3 giorni. Coprire la vaschetta con un pellicola da cucina e tenere al buio per 2-3 giorni per favorire la germinazione, tenendoli inumiditi per un paio di giorni anche tre.

I microgreens si conservano per un periodo che va da una a due settimane, ad una temperatura compresa tra i tre ed i dieci gradi;  devono essere consumati crudi e possono essere utilizzati come condimento o decorazione nei piatti al posto dell’insalata. Il loro sapore è più forte rispetto al sapore di un ortaggio portato a maturazione. Inoltre sono in grado di migliorare l’attività digestiva ed anche la difesa dell’organismo dalle varie malattie.

Alcune mode estreme, come il vegan, praticato da una nicchia di persone, ha portato un nuovo modo di pensare ed un’attenzione salutare anche a chi vegano non è. Sono sempre di più le persone che diminuiscono il consumo di carne e prestano particolare attenzione a ciò che mangiano per questo oggi si registra un cambiamento di tendenza alimentare. Così sempre più persone preferiscono recarsi al mercato o nei supermercati ed arricchire la loro borsa ortofrutticola con cibi sani e di qualità.

La gelateria a Lecce: il dolce cuore della città

Ho scoperto la gelateria a Lecce un sabato mattina quando mi trovavo in centro per un evento. Era una giornata molto calda,  ideale per essere accecati dal sole che illuminava il barocco seicentesco, monumenti talmente belli da togliere il fiato.

La città era calda, luminosa e piena di vita, sono stato fortunato perché mi sono ritrovato al centro dell’evento, nella bella Piazza Sant’Oronzo, dove mi sono seduta a mangiare una coppetta di gelato che mi è stato espressamente chiesto di testare per gustare il gelato di una nota gelateria a Lecce.

Pasticceria Natale: nel cuore della città, è impossibile non fermarsi a guardare le vetrine luminose, le più luminose della città,  di questa gelateria e pasticceria che offre dolci tradizioni salentine tra cui mustazzoli, pasticciotti,spumone e tanto altro. Io ho scelto una coppetta di gelato abbinando due gusti, nutella che è il mio gusto preferito e pasticciotto, che si rifà al dolce tipico del salento.

Caffè Alvino anch’esso in Piazza Sant’Oronzo, in una posizione privilegiata con vista sulla statua del santo patrono. Il banco della pasticceria trabocca di biscotti alla mandorla, cupete, fruttoni che altro non sono che pasticciotti ripieni di marmellata e mandorle e ricoperti di cioccolato fondente, mignon di ogni tipo e forma, gelati. La vera specialità per cui Alvino è famoso sono però i rustici leccesi, grandi dischi di sfoglia burrosa ripieni di besciamella, pomodoro a pezzi e mozzarella. Il locale è sempre aperto,dalla mattina alla sera tardi, ed è frequentato da moltissime persone.

Il miglior gelato lo puoi trovare da Tentazioni dove la cortesia del personale fa subito la differenza. Dall’ interno si accede ad un bellissimo giardino d’inverno, riscaldato e discreto, dove poter gustare in tutta tranquillità le meraviglie del menù, tra coppe di gelato particolarissime, cremosi frappè e l’ottima caffetteria con cappuccini, cornetti, cioccolate calde e spuntini. Il punto di forza però rimaner il gelato e la vastita bdi gusti che trovi a disposizione.

Caffè Alvino e Tentazioni le trovi in Piazza Sant’Oronzo  mentre Natale è più defilato ma nelle vicinanze tutte e tre formano un bel triangolo in cui poter gustare le prelibatezze dolciarie tradizionali leccesi.

Ho voluto descrivervi queste tre gelaterie di lecce perchè sono le più conosciute, le più frequentate essendo in una posizione centralissima della città dove, di solito, le persone escono per fare una passeggiata tra le meraviglie architettoniche della città, chiese, monumenti, anfiteatro, duomo sono la cornice perfetta in cui passare delle piacevoli ore in compagnia dei propri amici, parenti, fidanzati, e un bel cono di gelato.

Passare delle ore così è un piacere a cui nessuno rinuncerebbe, ed infatti grazie all’ evento, di cui vi parlavo all’ inizio, ho avuto il piacere di scoprire questi tre fantastici posti di cui mi son innamorato.

Per questo posso affermare tranquillamente che il cuore della città leccese è un cuore dolce in cui potersi cullare e farsi trasportare da sapori che solo questa terra conosce e che negli ultimi anni prova ad esportare anche fuori da essa facendola conoscere ai migliaia di turisti che arrivano ogni anno d’estate e non solo. La gelateria a Lecce è qualcosa di unico.

La cucina tipica salentina: una cucina completa che propone anche vini di ottima qualità

La cucina tipica salentina è composta da una grande varietà di  piatti tipici, è una cucina completa poichè si avvale di tutte le tipologie di nutrienti: verdure, carne, pesce, legumi e farinacei.

In questo articolo vedremo  quali sono alcuni di questi piatti che compongono la cucina tipica salentina, una cucina piena di sapori, una cucina povera di ingredienti ma ricca di nutrienti.

La carne è molto importante , in particolar modo la carne equina e di agnello nelle pietanze più tipiche ed utilizzate soprattutto nel periodo Pasquale con arrosti di agnello e i famosi “turcinieddhri” ovvero involtini di carne.

Fra le ricette più caratteristiche si distinguono i “pezzetti“, uno spezzatino di carne di cavallo condito con del sugo piccante; “ciceri e tria” ovvero una pasta e ceci dove una parte della pasta fatta in casa viene fritta e aggiunta alla fine e la “pitta di patate”, una pizza bassa di purea di patate farcita con cipolle, capperi, olive nere e pomodoro e  

Degli esempi di piatti tipici a base di pesce “u purpu a pignata“, del polpo cotto in umido e la “scapece“, alici o sardine con pangrattato e marinatura di aceto con zafferano,come pure la  “tajeddha”  di riso, patate e cozze.

Anche gli aperitivi nel Salento hanno pietanze del tutto uniche e particolari come ad esempio il “rustico” composto da una sfoglia sottile, cotta al forno, contenente mozzarella, pomodoro besciamella e pepe. Tipiche sono anche  le “friseddhre” o “frise“, pane biscottato, realizzato con farina di grano o di orzo che va ammorbidito mediante breve immersione in acqua e quindi condita con olio, sale e pomodoro in modo classico, per i più rivoluzionari la si può aggiungere peperoni, melanzane, capperi o condirla come meglio si crede. Tipico è anche il pane con le olive chiamato “puccia” o meglio “pizzietieddhru

Molto apprezzate sono anche le “pittule” , frittelle di forma grossolana bianche il cui impasto può essere anche arricchito con pomodori e capperi, alici, cavolfiori, rape. Diventate oramai famosissime da chi passa le sue vacanze in Salento.

Anche i dolci salentini sono qualcosa di unico che puoi trovare solo se vieni a visitare questa terra magnifica. Il “pasticciotto” leccese non è altro che pasta frolla di forma predefinita ripiena di crema pasticcera, il “fruttone” simile al pasticciotto ma  ricoperto di cioccolato nella parte superiore ed all’interno della pasta frolla c’è una base di pasta di mandorla con sopra marmellata o cotognata, la “pasta di mandorla utilizzata  a Pasqua, famosissimo è l’agnello di pasta di mandorle, lo “spumone salentino” tipico dolce gelato solitamente nocciola e cioccolato con all’interno del croccantino , i “mustazzoli” e  la “cùpeta” che trovi alle feste patronali tra le bancarelle di gastronomia dolciaria.

Solo negli ultimi anni il Salento ha cominciato ad investire a fondo nei vini di qualità, con risultati straordinari e riconoscimenti nelle più importanti rassegne vinicole. Sono da rimarcare i rossi prodotti con il Primitivo, con il Negroamaro e con la Malvasia nera; i bianchi con la Malvasia bianca, con il Bombino bianco e con il Verdeca; infine i tradizionali rosati, anch’essi fortemente rivalutati con etichette che hanno raggiunto standard qualitativi molto elevati.

L’importanza del vino nel Salento è sottolineata dai festeggiamenti in onore di San Martino di Tours che avvengono ogni 11 novembre, giorno in cui secondo la tradizione il mosto si trasforma in vino. I festeggiamenti sono diffusi in tutto il Salento e la tradizione prevede che vengano stappate alcune bottiglie di vino imbottigliate durante la vendemmia precedente e venga assaggiato il vino novello.

Oggi più di ieri la cucina tipica salentina è diventata un punto di forza che attrae tanti turisti che decidono di venire a trascorrere le proprie vacanze nel Salento.

Le biciclette elettriche fanno dimagrire?

Nel pensiero comune, c’è un errore comune in materia di bici elettriche, cioè che fanno tutto il duro lavoro per te! Non tutti sanno però, che il motore elettrico fornisce solo una funzione di supporto alla pedalata del ciclista, che rappresenta la principale fonte di energia per lo spostamento del mezzo. Poiché le bici elettriche riducono il livello di sforzo rispetto ad una normale bicicletta, esse rappresentano la soluzione perfetta per i meno avvezzi all’attività fisica.

Gli esperti di salute concordano universalmente sul fatto che anche le modeste quantità di esercizio fisico sono molto più vantaggiose di nessun esercizio fisico e come tali, riconoscono nell’e-bike una valida alternativa per aiutare le persone di tutte le età a fare movimento senza affaticarsi eccessivamente. Anche compiti apparentemente banali come andare a lavoro, a scuola o a fare la spesa in bici elettrica possono contribuire a fornire notevoli benefici per la salute del ciclista.

L’utilizzo di una bici elettrica comporta dei benefici per la salute molto simili ad un programma di allenamento in palestra specifico. Con un’ora di pedalata al giorno e una dieta bilanciata è possibile ottenere una perdita di peso pari a quella di tre lezioni aerobiche a settimana. L’e-bike presenta dei vantaggi non solo per la salute fisica, ma anche per la salute psicologica. Essa infatti migliora i livelli di benessere, di fiducia in se stessi e di tolleranza allo stress, riducendo la stanchezza e le difficoltà di sonno.

Poiché le bici elettriche sono dei mezzi di trasporto ad alta utilità e basso impatto ambientale, vengono utilizzati da sempre più persone per compiere piccoli e medi spostamenti che sarebbero stati precedentemente completati in un’auto. Sostituire l’automobile con un mezzo di trasporto elettrico è una sana abitudine che comporta zero emissioni di smog nell’atmosfera, a tutto vantaggio sia per l’individuo che per l’ambiente.

Vacanze di un Salento alternativo: non solo mare

Pensate che in Salento ci sia solo il mare? Allora non avete capito cosa sia il Salento. Come vivere una vacanza alternativa nel tacco d’Italia.

Se pensate che una vacanza in Salento sia solo sinonimo di mare e di movida notturna, allora non avete afferrato quali siano le vere potenzialità di una terra culturalmente ricchissima e che ha tantissimo da offrire.

I borghi antichi

Sono in moltissimi a scegliere case vacanze a Torre Pali o b&b a Salve come base operativa e da lì partire alla scoperta delle suggestioni del profondo sud. Suggestioni come le marine che si alternano tra sabbia e roccia, dallo Ionio all’Adriatico ma anche le attrattive dei borghi salentini, perle di rara bellezza e dal fascino antico.

Otranto, Presicce e Specchia sono inclusi nell’elenco ANCI dei borghi più belli d’Italia, altre gemme del Basso Salento sono il fervente centro di Nardò, a pochi chilometri dalla costa ionica, e Santa Maria di Leuca, limite ultimo del Salento e terra d’incontro con l’universo arabo.

La musica

La pizzica in Salento non è solo canto e danza tipici del posto ma è vero e proprio manifesto di un’identità comune che si esprime tramite ballate malinconiche, sensuali e piene di narrazioni che fanno da fotografia del posto. Attraverso la pizzica emerge quel retaggio contadino che è essenza stessa del Tacco d’Italia, escono fuori le istanze pagane che nemmeno la persecuzione cattolica riuscì a spegnere del tutto; si raccontano le frustrazioni delle donne di campagna, assoggettate a un sistema patriarcale che le voleva sottomesse e schiave della necessità di frenare ogni istinto passionale.

La cucina

La cucina salentina è un’altra estensione della cultura contadina locale. Pochissima carne, una buona tradizione di pesce ma un eccellente patrimonio di prodotti contadini, dalle verdure agli ortaggi fino ai prodotti da forno. E poi una pasticceria che non teme rivali, essenziale e parte integrante del sistema culturale che fa del Salento una terra incantevole, a prescindere dal mare, a prescindere dalle discoteche sulla spiaggia.

Olio extravergine d’oliva: vantaggi e benefici per la salute

I grassi sono uno dei tre macronutrienti essenziali per l’organismo umano e costituiscono un’importante parte del nostro corpo. Senza di loro non saremmo in grado di assorbire le vitamine A, D, E o K, sostanze indispensabili nella nostra alimentazione. Grassi sani, come l’olio extravergine di oliva, sono i migliori alleati per combattere lo stress, migliorare l’oscillazione dell’umore, ridurre la stanchezza mentale e controllare l’aumento del peso corporeo. Mentre il grasso in generale gode di una cattiva reputazione, non tutti i grassi sono negativi, occorre solo fare le giuste scelte! Ecco i principali aspetti positivi legati al consumo di “grassi buoni”, come quelli presenti nell’olio extravergine di oliva pugliese.

Olio extravergine di oliva: vantaggi principali

Recenti studi scientifici hanno dimostrato che mangiare due cucchiai di olio d’oliva al giorno può ridurre il rischio di malattie cardiache, grazie al suo alto contenuto di grassi monoinsaturi. Altre sostanze presenti nell’olio sono la vitamina E, nota anche come tocoferolo, essenziale per la salute della pelle e piccole quantità di acidi grassi Omega-3 e Omega-6, utili per garantire un corretto stato di salute del cervello.

Ecco i principali benefici del consumo di olio di oliva:

Prevenire malattie cardiovascolari

Naturalmente i nostri cuori cominciano a peggiorare con l’età. Alcuni ricercatori spagnoli hanno recentemente scoperto che la funzione endoteliale delle arterie negli anziani può essere migliorata grazie al consumo di grassi monoinsaturi, come l’olio extra vergine di oliva.

Proteggere dall’osteoporosi

Il consumo di olio extra vergine d’oliva può contribuire a migliorare la mineralizzazione ossea e la calcificazione. Esso inoltre aiuta il corpo ad assorbire il calcio, che è un fattore chiave per prevenire l’osteoporosi, contribuendo ad ispessimento delle ossa.

Equilibrare il colesterolo

Sono necessari solo due cucchiai di olio extra vergine di oliva al giorno per ridurre i livelli di colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue, migliorando così l’equilibrio critico tra LDL e HDL.